Lieder ohne Worte

Prima
15/9/2026
ore 20

Prossime date

In collaborazione con Transart26

In coproduzione con Kaserne Basel, Gessnerallee Zürich, Théâtre Vidy-Lausanne, Wiener Festwochen, Hellerau - Europäisches Zentrum der Künste Dresden, Internationales Sommerfestival Kampnagel Hamburg

di Thom Luz ed ensemble

Spettacolo con pochi dialoghi in tedesco, inglese e francese. Sottotitoli in tedesco

Nella penombra di una radura boschiva, tra i resti di un’auto ridotta a un cumulo di lamiere fumanti, una radio agonizzante diffonde le note di Felix Mendelssohn Bartholdy. Su questo scenario fatto di rottami e sogni da salotto, cinque artefici del suono e dell’illusione danno forma alla loro opera: un montaggio minuzioso che, nel corso della performance, ricompone ogni scheggia e ogni risonanza in una scultura sonora dello schianto. In dialogo con questo ammasso di rottami in lenta ricomposizione, un trio elettroacustico di musica da camera dilata il ciclo pianistico di Mendelssohn, “Lieder ohne Worte”, esplorando nuove dimensioni di riverberi e paesaggi sonori.

Così, la fine di un road movie diventa l’incipit dell’ultimo esperimento di teatro musicale del regista e scenografo svizzero Thom Luz. “Lieder ohne Worte” parla di shock e di afasia, di cambi di prospettiva, di distruzione e futuro, ma anche della necessaria ricostruzione del presente. Come siamo finiti a schiantarci contro un muro? Siamo ancora vivi? E adesso? Laddove le parole non bastano, i suoni si riorganizzano. Dal dialogo tra immagini catastrofiche e sovrapposizioni musicali scaturisce una composizione spaziale sottile, frutto di una riflessione minuziosa.


Sostenuto da: Stadt Zürich Kultur, Fachausschuss Theater & Tanz BS/BL, Pro Helvetia – Schweizer Kulturstiftung, Fachstelle Kultur Kanton Zürich, Elisabeth Weber Stiftung, Ernst Göhner Stiftung

Ideazione & spazio scenico
Thom Luz
Direzione musicale
Mathias Weibel
Drammaturgia
Kathrin Veser
Sound Desgin
Martin Hofstetter
Produzione
Thom Luz und Bernetta Theaterproduktionen

15/9/2026
ore 20

Sala Grande

Prima